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Una volta ricevuta l'attivazione al I Livello di Reiki siamo da subito in grado di trasmetterne l'energia e conseguentemente di trattare noi stessi e gli altri.
Dal trattamento di Reiki scaturisce un profondo stato di equilibrio delle ghiandole e degli organi insieme ad una grande sensazione di benessere e serenità interiore.
Il trattamento si effettua poggiando semplicemente le mani per alcuni minuti sulla zona da trattare: si avvertirà immediatamente una sensazione di calore o di formicolìo (o magari entrambe) che stanno proprio ad sottolineare il passaggio dell'energia.
E' possibile all'inizio che queste sensazioni siano attutite o non ben distinguibili ma con la pratica in genere si acquisisce una grande sensibilità e si impara a riconoscere il tipo di energia propria della parte che stiamo trattando.
Nello specifico una sensazione di forte calore alle mani indica che la zona interessata ha molto bisogno di energia, mentre la percezione del freddo indica un blocco persistente dell’energia in quel punto; una normale sensazione di calore, al contrario, indica che in quella zona l’energia scorre in modo equilibrato.
E’ interessante notare che di solito la sensazione di forte calore si manifesta quando la zona interessata è affetta da una patologia di tipo acuto mentre il freddo indica che in quel punto il sintomo si è cronicizzato.
In questo caso è meglio rimanere sulla posizione per più tempo al fine di fornire un migliore stimolo al riequilibrio della zona interessata.
E' bene che il trattamento sia sempre preceduto dalla Centratura sul Cuore: si portano le mani incrociate una sull'altra sul cuore e ci si concede qualche minuto di concentrazione al fine di allontanarci dagli elementi esterni di disturbo e distrazione e stabilire un profondo contatto con la nostra parte più spirituale.
Questo favorirà il fluire dell'energia di Reiki.
Quando pratichiamo un trattamento Reiki ad un partner ricevente è sempre bene effettuare all'inizio ed alla fine dello stesso l'Accarezzamento dell'Aura: si fanno scorrere le mani affiancate a qualche centimetro dal corpo del partner, dalla testa verso i piedi per tre volte, al fine di stabilire un contatto energetico anche con i suoi corpi sottili oltre che con il suo corpo fisico.
Ciò migliorerà e renderà più duraturo il risultato del trattamento oltre a consentire al ricevente di rilassarsi più profondamente
I trattamenti Reiki di I Livello sono i seguenti:
Vi sono poi una serie di possibilità di impiegare l'energia di Reiki nella vita di ogni giorno, come ad esempio il
E' il primo trattamento che impariamo a fare durante il seminario di I livello.
Iniziando dalla testa si appoggiano le mani per qualche minuto sui punti corrispondenti ai vari chakra:
sommità del capo (VII Chakra - Sahasrara)
fronte (VI Chakra - Ajna)
gola (V Chakra - Vishudda)
torace (IV Chakra - Anahata)
stomaco (III Chakra - Manipura)
pancia (II Chakra - Svadhistana)
pelvi (I Chakra - Muladhara)
Dare energia ai Chakras attiva un processo di riequilibrio dell’organismo che si manifesta con un profondo rilassamento e una meravigliosa sensazione di benessere, talvolta si arriva ad uno stato di trance in cui è possibile visualizzare immagini e colori, oltre che avvenimenti della propria vita e vere e proprie visioni simboliche.
I Chakras non sono altro che punti della coscienza corporea e quindi riequilibrandoli si agisce sull’equilibrio psico-fisico e sulla consapevolezza dell'individuo.
E’ chiamato così perché si pratica in situazioni di shock in cui è richiesta la velocità dell’intervento.
Il ricevente è seduto su una sedia con i piedi bene appoggiati a terra oppure in piedi, avendo cura di fargli tenere gli occhi aperti e focalizzati su un punto del terreno (per evitare giramenti di testa o perdita dei sensi).
Si procede come per l’autotrattamento, aggiungendo una posizione iniziale sulle spalle che serve per rilassare il partner.
Quindi settimo, sesto, quinto, quarto, terzo secondo e primo Chakra.
In questo modo il soggetto viene radicato a terra e recupera immediatamente presenza ed equilibrio.
L’intero trattamento può durare anche pochi minuti, a seconda dei casi.
Funziona secondo lo stesso principio dell'Autotrattamento.
In questo caso lo si pratica su un partner ricevente e la tecnica usata serve a ristabilire un equilibrato flusso di energia non solo all'interno dei singoli Chakras ma anche lungo la Shushumna che è il canale energetico attraverso cui l'energia stessa passa attraverso i Chakras in un continuo flusso di scambio
La posizione iniziale è con entrambe le mani sul
torace (IV Chakra - Anahata)
Successivamente le mani si spostano contemporaneamente una verso la testa ed una verso i piedi rispettivamente su:
gola (V Chakra - Vishudda) e stomaco (III Chakra - Manipura)
fronte (VI Chakra - Ajna) e pancia (II Chakra - Svadhistana)
sommità del capo (VII Chakra - Sahasrara) e pelvi (I Chakra - Muladhara)
dopo quest'ultima posizione si ripetono le precedenti all'inverso fino a ritornare con entrambe le mani sul
torace (IV Chakra - Anahata)
Si procede nel seguente ordine:
reni
polmoni
fegato
milza
cuore
Normalmente il ricevente è sdraiato e le posizioni durano alcuni minuti, a seconda delle necessità.
Questo trattamento è stato sviluppato sulle basi della Teoria della Trasformazione Energetica delle Emozioni nel Sistema Taoista.
Detto anche "La Fondazione" dura circa un’ora e mezza e riguarda i principali punti energetici del corpo, i Chakras, gli organi di senso, gli organi interni, le articolazioni, i meridiani.
Il ricevente è inizialmente sdraiato sulla schiena e si appoggiano delicatamente le mani per alcuni minuti sulle seguenti posizioni:
occhi
tempie
orecchie
emisfero destro e sinistro
sesto Chakra
settimo Chakra
gola
polmoni
fegato
milza
pancreas
stomaco
intestino
gonadi
interno delle cosce
ginocchia
caviglie
dita dei piedi
mano-spalla destra
mano-spalla sinistra
La posizione sul cuore chiude il trattamento della parte anteriore.
Si invita il ricevente a girarsi e si prosegue il trattamento appoggiando le mani sulla parte posteriore:
spalle,
dorso,
ghiendole surrenali,
reni,
glutei,
primo Chakra,
colonna vertebrale,
popliti,
pianta del piede
gomiti
e si conclude con la posizione al centro della schiena, in corrispondenza del Chakra del cuore.
Questo trattamento induce uno stato di profondo rilassamento oltre che un forte processo riequilibrio e disintossicazione.
E’ possibile dare Reiki a qualsiasi organismo vivente e di conseguenza anche piante ed animali possono ricevere energia e guarire.
In particolare essi sono estremamente sensibili alle energie dell’ambiente in cui vivono e non di rado vengono influenzati dal nostro stato d’animo al punto di somatizzare i nostri personali disagi.
Dando Reiki certamente contribuiremo alla loro guarigione.
Troppo spesso il cibo di cui ci nutriamo è stato trattato industrialmente o comunque potrebbe essere foriero di inquinanti, pesticidi ed altri agenti tossici.
I farmaci invece hanno sempre un certo quantitativo di effetti collaterali più o meno importanti.
In ogni caso qualche minuto di Reiki contribuisce a migliorare molto la risposta del nostro corpo ad entrambi se non, talvolta, ad eliminare qualunque effetto indesiderato.
Nel caso in cui, invece, utilizziamo rimedi omeopatici od erboristici, il preventivo trattamento Reiki del rimedio utilizzato ne potenzierà in modo sensibile l'efficacia.
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